Annual Report 2015 |
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introduzione

AD-Bastioli

Nel 2015 Novamont ha conseguito risultati importanti non soltanto in termini di ricerca e sviluppo e di mercato, ma anche dal punto di vista della creazione di infrastrutture di bioeconomia sul territorio: elementi chiave per un nuovo approccio industriale ancorato alle aree locali ma con respiro globale.

Attraverso le sue tecnologie proprietarie e le sue risorse interne di ingegneria insieme alla creazione di alleanze strategiche Novamont sta infatti riconvertendo diversi siti industriali in impianti primi al mondo, conferendo un primato al Paese e all’Europa nel mercato delle bioplastiche e creando le basi per importanti sviluppi nel settore dei biochemicals.

Grazie al lavoro di tanti anni oggi Novamont ed il suo gruppo sono riconosciuti a livello nazionale e internazionale come pionieri e come fautori di un modello di bioeconomia inteso come rigenerazione territoriale. Le sue bioraffinerie integrate ad alto contenuto di innovazione, nel rispetto della qualità e della tradizione dei territori, stanno dimostrando di essere in grado di fornire delle soluzioni ai problemi ambientali locali e di attivare filiere multiple, dal comparto agricolo a quelli a valle.

Seguendo questo approccio nel 2015 Novamont ha fatto passi avanti importanti in linea con la propria politica di differenziazione basata sulla crescente integrazione della filiera produttiva e volta ad aumentare il contenuto di rinnovabile delle bioplastiche e a migliorarne il profilo ambientale, cercando di rendere i prodotti dei “dimostratori” di nuovi schemi di utilizzo e di consumo.

Il ruolo dell’agricoltura è stato ed è determinante per il successo di questo modello, ed in particolare è determinante la creazione di partnership strategiche come quella con Coldiretti, sancita dall’accordo quadro stipulato all’inizio dell’anno. Partendo dall’integrazione con attività di coltivazione a basso impatto ambientale e ridotto consumo idrico, Novamont sta sviluppando filiere in grado di creare nuove opportunità produttive e di reddito soprattutto per le aree del Paese in cui sono presenti terre marginali o aree in riconversione produttiva, evitando così l’alterazione della concorrenza con le produzioni a scopo alimentare. Si tratta di filiere multi-prodotto in grado di alimentare le bioraffinerie e, allo stesso tempo, offrire sostanze proteiche edibili al comparto zootecnico, biomassa lignocellulosica per un sistema diffuso di produzione ed autoconsumo dell’energia da parte degli agricoltori, molecole attive con elevato valore nella cosmesi e nella nutraceutica, zuccheri semplici e complessi per la filiera chimica e per l’alimentazione.

Per quanto riguarda i comparti a valle, il 2015 ha confermato la capacità di Novamont di stringere alleanze con i propri trasformatori, con la grande distribuzione, ma anche con le grandi marche italiane e internazionali. Ne è un esempio il lancio della la prima capsula compostabile insieme a Lavazza, risultato di anni di ricerca e sviluppo e dell’applicazione del principio dello zero waste dell’economia circolare, secondo il quale niente è rifiuto, ma tutto torna ad essere risorsa per l’ambiente.

Nell’anno appena trascorso Novamont ha inoltre portato avanti lo sviluppo di filiere di prodotti diversi dalle bioplastiche, che in un orizzonte temporale di medio periodo potranno consentire nuove alleanze e una forte diversificazione verso altri settori di sbocco. Si tratta di prodotti che, analogamente alle bioplastiche, “chiudono il cerchio”, offrendo soluzioni alle sfide ambientali e sociali e trasformando problemi locali in imperdibili opportunità di cambiamento. Pensiamo ad esempio a tutti quei prodotti destinati ad impieghi in aree ecologicamente sensibili e a forte rischio di dispersione negli ecosistemi, quali biolubrificanti, bioerbicidi, prodotti per cosmesi, etc.

Tutto questo sta confermando come Novamont rappresenti un esempio concreto di bioeconomia ed economia circolare, settori su cui l’Europa e l’Italia stanno scommettendo per realizzare gli obiettivi di COP21 e superare la crisi sistemica. Le ricadute a livello economico, ambientale e sociale stanno attirando una crescente attenzione del mondo istituzionale, finanziario ed industriale non soltanto italiano, ma sempre più europeo e mondiale, che crea le premesse per ulteriori importanti sviluppi.

Il 2015 è stato anche l’anno in cui si sono poste le basi attraverso Matrìca (la Joint Venture paritetica con Versalis S.p.A. nata nello stabilimento petrolchimico di Porto Torres per dare vita a una bioraffineria integrata fortemente innovativa a livello internazionale) e il progetto di realizzazione del primo impianto al mondo per la produzione di 1.4 bio-butandiolo da fonti rinnovabili, in Veneto, per commercializzare bioplastiche ad elevata concentrazione di materia prima rinnovabile a partire dal secondo semestre del 2016 e rendere possibile una forte diversificazione. A supporto dei propri progetti di sviluppo, nel corso dell’anno Novamont ha inoltre presentato un importante programma di investimento nell’ambito del Piano Juncker promosso dall’Unione Europea, selezionato dal governo italiano e dalle istituzioni UE.

Novamont continua a considerare la ricerca e sviluppo come centro propulsore della propria crescita, in coerenza con la sua missione e vocazione all’innovazione e alla creazione di modelli sostenibili integrati, e a destinarvi ingenti risorse. L’attività è fortemente orientata allo sviluppo di nuova proprietà intellettuale, considerata elemento chiave per assicurare la propria competitività, ma anche alla creazione di un vero e proprio centro di formazione di giovani laureati, dottori di ricerca e tecnici, la maggior parte dei quali poi entrati a far parte stabilmente dell’organico del gruppo.

Proseguiamo quindi il nostro cammino investendo innanzitutto nelle persone, e nella consapevolezza che la rigenerazione debba essere culturale prima ancora che industriale, ambientale e sociale. In questo senso la bioeconomia può rappresentare un’occasione unica per riconnettere economia e società, per arrivare ad una sempre maggiore valorizzazione delle diversità territoriali, della qualità e dell’origine dei prodotti, combinando tradizione e innovazione.

Firma-Bastioli-b-n
001

azienda

chi siamo, dove andiamo e seguendo quali direzioni

DOWNLOAD INTERA SEZIONE
Il nostro sguardo

Favorire la transizione da un’economia di prodotto a un’economia di sistema. Un salto culturale verso una sostenibilita` economica, ambientale e sociale, che deve interessare l’intera societa` e partire dalla valorizzazione del territorio e dalla collaborazione tra i diversi interlocutori.

La nostra direzione

Sviluppare materiali e prodotti biodegradabili da fonti rinnovabili attraverso l’integrazione di chimica e agricoltura, attivando bioraf nerie integrate nel territorio e fornendo soluzioni applicative che garantiscano lungo tutto il ciclo di vita un uso ef ciente delle risorse con vantaggi sociali, economici e ambientali di sistema.

integrazione tra

leaf_1

materiali biochemicals

leaf_2

vantaggi

i nostri numeri

work
271

LAVORATORI

prod
49700

TONNELLATE DI MATER-BI PRODOTTE

calc
160

MILIONI € FATTURATO

money
13334

MILA € CAPITALE SOCIALE

AZIONISTI

Al 31 dicembre 2015 Novamont S.p.A. e` controllata al 25% da Versalis e all’75% da Mater-Bi S.p.A., i cui azionisti sono Banca Intesa, investitori associati e altri soci.

MATER BI0
VERSALIS0

novamont in Italia e nel mondo

Novamont S.p.a.

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Partecipazioni Novamont S.p.a.

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RETI E ACCORDI COMMERCIALI + SOCIETA` ESTERE

map

il prodotto

Mater-Bi: che cos’e`?

Mater-Bi e` un’innovativa famiglia di bioplastiche biodegradabili e compostabili, prodotte utilizzando materie prime rinnovabili d’origine vegetale e materie prime fossili totalmente biodegradabili nei casi in cui non esista ancora un equivalente d’origine naturale.

Tecnologie applicative del Mater-Bi

Il Mater-Bi, venduto sotto forma di granuli di plastica, puo` essere lavorato attraverso i normali impianti produttivi utilizzati per le plastiche tradizionali.

film
Sacchetti per la spesa, sacchi per la raccolta differenziata, confezioni per alimenti.

termoformati
Vaschette e contenitori rigidi per alimenti, vasetti compostabili per florovivaistica.

additivi
Biofiller.

espansi
Imballi Loose Filler dalle eccellenti proprieta` antiurto.

profili estrusi
Bastoncini cotonati, cannucce per bevande, tubetti flessibili per l’agricoltura.

stampati a iniezione
Posate usa e getta, penne, pettini, giocattoli.

ciclo

CERTIFICAZIONI

La certificazione di prodotto è una procedura con cui una terza parte indipendente assicura formalmente che un prodotto è conforme ai requisiti di una specifica norma. La biodegradabilità e la compostabilità del Mater-Bi sono certificate da diversi enti internazionali, che svolgono attività periodiche di verifica e sorveglianza.

PRODUZIONE

ISCC PLUS
OHSAS 18001
ISO 14001:2004
ISO 9001:2008
REACH (1907/2006)
LCA
ETV

USO

ELABEL!

RICICLO
OK COMPOST
OK COMPOST HOME
OK BIODEGRADABLE SOIL
COMPOSTABILE CIC
CERTIFICAZIONE
MARCHIO UNI-IIP
MARCHIO SEEDLING
BPI COMPOSTABLE LOGO

02-copia

materialità e metodologia

riferimenti, processi e metodo

DOWNLOAD INTERA SEZIONE

i processi

stakeholder engagement

Il processo di coinvolgimento degli stakeholder si articola in tre punti:

01

Identificazione delle categorie di stakeholder

Il percorso si e` sviluppato nel 2014 attraverso processi interni, coinvolgendo le varie funzioni aziendali mediante questionari e focus group. Nel 2015 il processo e` stato aggiornato ed e` stata identificata una nuova classe di stakeholder: Funzione commerciale e marketing.

02

Definizione delle modalita` di coinvolgimento

Per ogni categoria di stakeholder individuata sono state scelte modalità diverse, per tener conto delle singole caratteristiche e facilitare l’espressione di ciascuna posizione.

03

Attuazione dell’engagement

Annualmente viene predisposto e aggiornato un piano di coinvolgimento la cui efficacia viene monitorata.

categorie di stakeholder
identificate

Governi
Fornitori
Clienti diretti
Clienti indiretti
Dipendenti
Funzione commerciale e marketing
Comunità/Società
Media e stampa
Associazioni e ONG
Ricerca e innovazione
Comunità locali
Filiera del waste management
Mondo agricolo
Organismi nazionali e internazionali
Generazioni future

Modalità di coinvolgimento
anno 2015

Monitoraggio panorama legislativo
RdS presentato a un grande evento pubblico
Intervista telefonica
RdS presentato a un grande evento pubblico
Questionario
Focus Group
Brochure
Monitoraggio rassegna stampa
Focus Group
RdS presentato a un grande evento pubblico
Monitoraggio attraverso i media
RdS presentato a un grande evento pubblico
RdS presentato a un grande evento pubblico
RdS presentato a un grande evento pubblico

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01

Identificazione in parallelo di aspetti prioritari per gli stakeholder e per l’azienda

02

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Assegnazione delle priorita`

03

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Validazione degli aspetti individuati e identificazione della materialita`

04

Revisione e miglioramento

material

La soglia della materialità è stata fissata in corrispondenza del punteggio 3.

i risultati

Gli aspetti materiali individuati sono stati riuniti in 6 classi di rilevanza:

valore

Generazione di valore

lavoro

Gestione del lavoro

sost

Sostenibilità della filiera

leggi

Leggi e norme

comunic

Trasparenza e comunicazione

territ

Salvaguardia e valorizzazione del territorio

Anche questo Rapporto di Sostenibilità riflette nella sua struttura l’analisi di materialità effettuata da Novamont: ogni capitolo affronta infatti i temi relativi a una classe di rilevanza. Questa impostazione permette di orientarsi meglio fra le informazioni e rispecchia l’efficace approccio di Novamont alla sostenibilità e alla comunicazione di questo valore.

03-copia

generazione di valore

innovazione per una chimica realmente sostenibile.

DOWNLOAD INTERA SEZIONE

la nostra storia

1990

Nasce Novamont S.p.a.

1992

Produzione primo sacco biodegradabile in MATER-BI, e Green Pen in MATER-BI

1998

Primo imballaggio in MATER-BI con Ecolucart nella GDO

2001

Lancio pneumatico verde con Goodyear

2002

Lancio di Wave, foglia espansa in MATER-BI

2003

Sviluppo tecnologia Origo-Bi

2005

Lancio di Pneo, innovativo sacchetto in MATER-BI

2007

Premio “European Inventor of the Year”

2012

Prodotti Foodservice in MATER-BI alle Olimpiadi di Londra

Acquisizione Piana di Monte Verna

2012_bis

Raccolta umido con sacchi MATER-BI a Milano

2014

Lancio primi prototipi sacchi di nuova generazione a Ecomondo

MATER-BI in Unicoop Firenze

2015

Lavazza Capsula Compostabile

Prodotti Foodservice in MATER-BI per Eataly ad Expo Milano

flessibilità dell’organizzazione

e network societario

La nostra storia racconta un’azienda in costante evoluzione, capace di crescere mantenendo essibilita` e predisposizione
al cambiamento. Per integrare in modo sempre piu` concreto industria e agricoltura, selezioniamo materie prime a base biologica, prodotte percio` con approcci alternativi a quelli della tradizionale industria petrolchimica. Quando cio` non e` possibile sosteniamo la ricerca scientifica e promuoviamo la nascita di nuove imprese industriali per colmare questa necessita`. Gli esempi più rilevanti in tal senso sono Matri`ca e Mater-Biotech.

Sempre con l’obiettivo di evolvere continuamente e di rispondere alle opportunita` che offre il mercato, negli anni abbiamo avviato numerose altre joint-venture e creato altre societa` collegate, in Europa e nel mondo.
Nei confini di rendicontazione di questo Rapporto di Sostenibilita` e` compresa solo Novamont s.p.a.

ricerca e sviluppo

Novamont e` un’azienda dalla triplice vocazione: e` una realta` industriale, un centro di ricerca e un polo di formazione. Chi ci conosce sa che per noi l’innovazione e` da sempre un valore cardine. Per questo abbiamo sviluppato attrezzature e facility e abbiamo

INVESTITO

6,4%

fatturato in ricerca

OFFERTO

300

attivita` formative

REGISTRATO

1000 +

BREVETTI

firSt2
run

un progetto bandiera per l’Europa

Dimostrare la sostenibilita` tecnica, economica e ambientale di una bioraffineria altamente innovativa: e` questo lo scopo di First2Run, progetto- bandiera per la Commissione Europea coordinato da Novamont in collaborazione con partner privati e universita`.

cluSter
Spring

pubblico e privato nella stessa direzione

Cluster Spring e` un’associazione che nel 2015 ha creato un tavolo permanente che vuole identificare linee guida condivise fra pubblico e privato in merito all’innovazione tecnologica nel settore biochimico, alla collaborazione interregionale, alle politiche nazionali di sviluppo.

progetto
lavazza

una capsula 100% compostabile

A marzo 2015 e` stata lanciata la prima capsula compostabile 100% italiana, progetto che ci ha visto impegnati insieme a Lavazza in una ricerca durata 5 anni. La capsula Lavazza e` realizzata in Mater- Bi, puo` essere raccolta con il rifiuto umido e avviata al compostaggio industriale, dove capsula e caffe` esausto vengono riciclati insieme in compost.

04

gestione del lavoro

La nostra risorsa più preziosa: chi lavora con noi

DOWNLOAD INTERA SEZIONE

Siamo alla costante ricerca di competenze altamente specifiche da far crescere e valorizzare nelle nostre aree tecniche e amministrative. Il nostro gruppo di lavoro puo` dunque contare sul continuo contributo dato dalle nuove risorse.

271

Dipendenti

suddivisi tra le sedi di Novara,
Terni e Piana di Monte Verna.

50

NOVARA

45

TERNI

5

PIANA DI MONTE VERNA

TOTALE DIPENDENTI NOVARA

UOMINI0
DONNE0

TOTALE DIPENDENTI

UOMINI0
DONNE0

GRUPPI DI ETA` E GENERE

53

11

SOTTO 30 ANNI

122

54

TRA 30 E 50 ANNI

28

3

SOPRA 50 ANNI

ETA`

SOTTO 30 ANNI0
TRA 30 E 50 ANNI0
SOPRA 50 ANNI0

CATEGORIE PROTETTE

15

Uomini

i rapporti di lavoro

ASSUNZIONI

31

NUOVE ASSUNZIONI
UMBRIA0
PIEMONTE0

ETà NUOVI ASSUNTI

16

52%

SOTTO 30 ANNI

15

48%

TRA 30 E 50 ANNI

GENERE NUOVI ASSUNTI

14

45%

DONNE

17

55%

uomini

CESSAZIONI

9

CESSAZIONI

di cui 3 per naturale scadenza del contratto, 6 per dimissioni volontarie.

6

67%

DONNE

3

33%

uomini

TURNOVER

15,30%

tasso di turnover complessivo

entrati+usciti/organico medio, considerando le assunzioni e le cessazioni, in relazione al numero medio di persone che hanno composto l’organico nel 2015.

2,68%

tasso di turnover negativo

usciti/organico medio del periodo 2015

formazione

La formazione e` uno dei punti-cardine del nostro lavoro in azienda. A programmi formativi piu` generali si affiancano momenti specifici dedicati a singole funzioni o aree di interesse.

851

ore di formazione erogate
learning_man

453

MEDIA 28,4
learning_woman

398

MEDIA 32,3
05

sostenibilità della filiera

dalla biodegradabilita` alla “seconda vita” del Mater-Bi

DOWNLOAD INTERA SEZIONE

la biodegradabilita`

E` la capacita` di una sostanza organica, cioe` di origine vegetale o animale, di decomporsi in sostanze piu` semplici sotto l’azione di batteri e altri microorganismi.

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la BioDegraDazione in amBiente marino

Novamont studia da tempo la biodegradazione delle bioplastiche in condizioni come quelle in ambiente marino, punto di arrivo di una quantita` altissima di rifiuti non biodegradabili. Novamont diffonde la cultura di una corretta gestione dei rifiuti, studiando nuove soluzioni, oggi in fase di sviluppo, per la salvaguardia dell’ambiente marino.

la compostabilita`

E` la capacita` di un materiale organico, animale o vegetale, di decomporsi trasformandosi in una miscela di sostanze detta compost, utilizzata in agronomia come fertilizzante e ristrutturante del terreno.

il compostaggio

Questo processo ha luogo in ambiente a umidita` e temperatura controllate, in presenza di ossigeno. Le maggiori quantita` di rifiuti organici sono trattate in impianti industriali in cui i processi di compostaggio raggiungono temperature di 70°C. Quando il compostaggio e` operato individualmente, come attivita` di giardinaggio su piccola scala, viene chiamato “compostaggio domestico” nel quale si raggiungono temperature meno elevate.

01

Rifiuti organici

img_sost_1

02

Compostaggio

img_sost_2

03

Uso

img_sost_3_corr

COMPOST usato in agronomia e florovivaismo aumenta gli elementi nutritivi e la biodiversita` della microflora.

la Digestione anaeroBica

E` un altro processo di trattamento dei rifiuti organici. La sostanza organica e` degradata da parte di microrganismi, in assenza di ossigeno, e si trasforma in biogas, utilizzabile per produrre energia e un fango chiamato digestato che, sottoposto a compostaggio da` origine a compost.

01

Rifiuti organici

img_sost_1

02

Digestione anaerobica

img_sost_22

03

Uso

img_sost_321

FANGO DIGESTATO che viene compostato

img_sost_322

BIOGAS per la produzione di ENERGIA

ISCC Plus

Nel corso del 2015 Novamont ha ottenuto la certificazione ISCC Plus che garantisce la sostenibilita` della materie prime in base ai seguenti criteri:

PRODUZIONE

di biomasse in terreni a bassa biodiversita`

RISPETTO

dei diritti umani, dei lavoratori e del diritto alla terra

RIDUZIONI

emissioni
di gas serra

IMPIEGO

di buone pratiche agricole per la protezione del suolo dell’acqua e dell’aria

energia_t

6.846 GJ

Energia termica da recupero energetico

energia_el

100%

Energia elettrica rinnovabile

co2

20.674 t

Risparmiate grazie all’impiego di fonti rinnovabili

indirizziamo la nostra attivita` di ricerca e sviluppo verso la tutela delle aree locali

06

leggi e norme

le norme che regolano la conformità dell’azienda e dei suoi prodotti

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la conformità dell’azienda

I processi dell’azienda sono gestiti con profonda attenzione e responsabilità.

sede di

novara

la sede è certificata per gli schemi ISO 14001:2004 E OHSAS18001:2007.

sede di

terni

la sede è certificata per gli schemi ISO 9001:2008, ISO 14001:2004 e OHSAS 18001:2007.

sede di

piana di
monte verna

la sede è certificata per gli schemi ISO 14001:2004 E OHSAS 18001:2007.

conformità nelle tre sedi

tabella
07

trasparenza e comunicazione

strumenti e modi per comunicare le nostre azioni per la sostenibilità

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comunicare la sostenibilità

Il documento che state leggendo è per noi un importante strumento di comunicazione. Noi lo pubblichiamo regolarmente dal 2008, in accordo alle principali linee guida internazionali.

gli strumenti

Nel 2015 abbiamo rinnovato la nostra immagine coordinata, scegliendo un nuovo logo capace di identificarci in modo forte e univoco.

SITO WEB

Il sito web istituzionale novamont.com è uno dei principali canali della nostra comunicazione istituzionale e di prodotto.

SOCIAL

Attraverso i principali social network instauriamo un dialogo costante e diretto con i nostri clienti e interlocutori istituzionali.

NEWSLETTER

Con la nostra newsletter periodica, inoltre, comunichiamo agli stakeholder interni le attività dell’azienda e le principali novità del settore.

EDUCATIONAL

Nel 2015 abbiamo lanciato poi il primo fumetto della serie “Le Avventure di Bia de Compostabilis”. “Il mistero della terra che si ricava dai rifiuti” è la prima avventura della mascotte nata dalla creatività dell’illustratore Walt Disney Paolo Mottura. Il fumetto, pensato come strumento didattico e informativo per scuole e famiglie, ha una duplice modalità editoriale: si può leggere infatti sia nella versione stampata, sia in quella digitale.
www.allascopertadelmaterbi.it

mascotte
Fumettoweb_500

gli eventi

La partecipazione a fiere ed eventi pubblici è per noi un modo di comunicare e promuovere direttamente le attività dell’azienda, oltre che per presentare i nostri prodotti, le loro caratteristiche e ribadire la nostra visione strategica. Fra gli eventi più significativi nel corso dell’anno possiamo citare Expo 2015, SUQ, Fa’ La Cosa Giusta e Milano Recycle City, per i quali abbiamo fornito 9.200.000 prodotti.

08

territorio

gli aspetti economici, sociali e ambientali dell’interazione con l’esterno

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il rapporto con il territorio

La nostra concezione di sostenibilità ci impone di avere un’ottica di reciproco scambio con l’ambiente in cui lavoriamo.
Da questo principio nasce il progetto di bioraffineria integrata nel territorio, che ha dato vita a Matrìca, joint venture con Versalis, nata dalla riconversione dello stabilimento petrolchimico di Porto Torres (SS). Si fonda sulla stretta collaborazione fra industria, agricoltura, mondo della ricerca e istituzioni locali.

criteri sostenibilità di matrìca

matrica

01 PRENDERE

in considerazione aree industriali già esistenti, recuperando siti altrimenti dismessi e non più competitivi

 

02 APPLICARE

tecnologie proprietarie a basso impatto per creare bioprodotti

 

03 INDIVIDUARE

terreni marginali adatti alla produzione sostenibile di biomassa da colture pluriennali locali a basso input, compatibili con le altre produzioni agricole a scopo alimentare

 

04 UTILIZZARE

la biomassa in tutte le sue componenti per trarne il massimo valore

il coinvolgimento della comunità

Il modo in cui intendiamo la sostenibilità coinvolge un ampio insieme di attori in differenti ambiti. Ne è un esempio la collaborazione avviata nel 2015 con la Caritas Diocesana di Novara da cui è nato “Riparto – Ripartire lavorando l’orto”, un programma formativo che usa la coltura degli orti come pratica per ricostruire la dignità e l’identità di persone che hanno incontrato particolari difficoltà sociali.